I rischi da infestazione nelle aziende ortofrutticole
I rischi da infestazione nelle aziende ortofrutticole

I prodotti agricoli, come la frutta e la verdura che consumiamo quotidianamente e che reperiamo sia presso i punti vendita della grande distribuzione organizzata (GDO) che presso negozi di piccole dimensioni, derivano da contesti produttivi in cui molti dei pericoli per la sicurezza alimentare sono gestiti già “in campagna”.

Gli agricoltori, infatti, si impegnano a coltivare e fornire prodotti sani e di qualità, rispettando i disciplinari di produzione e di difesa integrata, senza contare anche l’applicazione degli stringenti requisiti degli standard volontari che riguardano le cosiddette “Buone Pratiche Agricole”.

In alcuni casi, possono accadere tuttavia degli eventi spiacevoli: possono essere raccolti ed introdotti negli stabilimenti alimentari insetti ed altri organismi provenienti direttamente dal campo. In questo caso non sono da escludere gli stessi infestanti tipici della coltivazione in campo e che possono vivere anche all’interno del vegetale.

A ciò, naturalmente, va aggiunta la possibilità di infestazioni negli stabilimenti che si occupano di stoccaggio, lavorazione e distribuzione di questi prodotti, da parte di infestanti “non agrari” di tipo ubiquitario: roditori, insetti striscianti ed insetti volanti.

Dal punto di vista del produttore agricolo, i manuali di buona prassi igienica incoraggiano l’uso di pratiche corrette in materia di igiene basate sulla gestione adeguata dei prerequisiti (PRP) e del sistema HACCP. Infatti la normativa europea (per es. Reg. UE 852/2004) invita gli stessi Stati membri a stimolare gli operatori della produzione primaria nell’applicare tali principi, mediante un processo di sensibilizzazione e di avvicinamento degli agricoltori a questa metodologia.
Uno degli standard “agricoli” più noti, come GLOBAL GAP, indica requisiti specifici riferiti sia alla gestione degli infestanti sia nell’ambito del confezionamento finale dei prodotti presso il punto di raccolta (considerando in linea generale le condizioni di pulizia ed igiene), sia al monitoraggio degli stessi infestanti nelle aree di imballaggio e stoccaggio, con riferimento al rispetto dei requisiti di sicurezza alimentare.

Naturalmente, all’interno dello stabilimento di manipolazione (o anche di un punto vendita), il sistema HACCP è da applicarsi come da obblighi di legge.

Pertanto, nel viaggio tra “il campo” e “la tavola” del consumatore (“Farm to Fork”) ed allontanandoci dal campo agricolo, dobbiamo considerare che le materie prime ortofrutticole, anche se spesso stoccate in celle a temperatura controllata, possono subire l’attacco di vari infestanti, durante le varie fasi della lavorazione.

Gli infestanti di maggiore interesse sono essenzialmente:

  • Ditteri Muscidi e Drosofilidi (mosche e moscerini)
  • Blatte
  • Topi e ratti

La prevenzione delle infestazioni in questi stabilimenti e lungo tutta la filiera, parte dalla corretta progettazione degli edifici e degli impianti, dalla disponibilità di strumenti che riescano ad escludere il passaggio ed il movimento degli infestanti sia internamente ma anche dall’esterno verso l’interno stabilimento. Inoltre, l’applicazione di accurate azioni di pulizia e sanificazione aumentano il livello di protezione dei prodotti alimentari.

Analogamente, per limitare la presenza degli infestanti è senza dubbio mantenere ordinate le aree esterne e gestire adeguatamente i rifiuti (soprattutto organici) derivanti dalle lavorazioni.

Gli insetti volanti, anche facilitati dalle consegne delle materie prima e dalla apertura frequente di portoni, possono penetrare negli stabilimenti e sfruttare anche i residui organici come fonte di cibo e di riproduzione.

Perciò, assieme alla corretta chiusura dei portoni, alle pratiche di pulizia approfondita ed alla corretta gestione dei rifiuti di lavorazione, è necessario monitorare la presenza di tali insetti dotandosi di lampade UV, installate in maniera adeguata a seguito di un accurato sopralluogo che dovrà individuare i punti critici e più significativi per l’installazione dei dispositivi.
Tra questi, possiamo citare le aree di ricezione della materia prima e le linee di lavorazione.

A seconda della peculiarità dell’area, si potrà valutare anche l’installazione di lampade resistenti agli schizzi di acqua, dovuti alle lavorazioni o ai frequenti lavaggi delle zone di lavorazione.

Solo a seguito dei monitoraggi ambientali, si potrà valutare la necessità di svolgere dei trattamenti insetticidi abbattenti da svolgersi nelle aree esterne. E’ sconsigliato programmarli a calendario e dovrebbero essere evitati nelle aree interne: infatti, tali trattamenti insetticidi devono essere svolti in assenza di prodotti ortofrutticoli, per evitare la contaminazione degli stessi.

L’abbondante presenza di acqua e talvolta anche di prodotti zuccherini, può attirare anche vespe ed api. Se nel primo caso è da valutare la ricerca attiva del nido per la sua distruzione, nel caso di presenza di api sarà necessario ricorrere all’intervento di un apicoltore. Nel caso delle vespe, è possibile anche l’installazione in esterno di trappole specifiche; se presenti in interno, le lampade UV potranno catturare anche questa tipologia di insetto.

Le condizioni ambientali interne potrebbero anche favorire la proliferazione delle blatte.
Un adeguato sistema di monitoraggio dovrebbe prevedere l’installazione in aree interne di apposite trappole (a volte è possibile impiegare anche le medesime trappole collante in uso per i roditori), al fine di valutare la presenza delle stesse blatte e condurre interventi insetticidi localizzati, solo in caso di superamento della soglia critica stabilita. I trattamenti blatticidi dovranno essere pianificati e gestiti in funzione della tipologia di blatta cercando comunque di selezionare il metodo chimico meno impattante. E’ importante anche valutare lo stato di cura e pulizia degli scarichi e delle fognature.

La frequenta pulizia degli ambienti è fondamentale a livello preventivo: la presenza di acqua e di residui può certamente favorire la loro proliferazione.

Naturalmente, tra gli insetti “striscianti” non sono da annoverare solamente gli scarafaggi: molti insetti o altri artropodi come coleotteri carabidi, millepiedi, grilli, ecc. possono accidentalmente penetrare in queste strutture alla ricerca di luoghi ideali di rifugio. Attraverso la verifica delle trappole predisposte per le blatte, si potrà anche verificare la presenza di questi infestanti “occasionali” e valutare la migliore strategia di lavoro.

Naturalmente, anche i roditori, come i topi ed i ratti, sono fortemente attratti da uno stabilimento in cui sono lavorati e stoccati frutta e verdura fresca: è necessario, quindi, ridurre al minimo le possibilità di ingresso di questi animali nelle aree di manipolazione e stoccaggio dei prodotti.

Spesso, le linee di lavorazione attive a stagioni alterne o utilizzate in maniera discontinua possono fungere da luoghi di rifugio. Allo stesso modo, anche le aree esterne in cui sono depositati i contenitori della frutta e della verdura, soprattutto se vuoti e fermi da molto tempo, e le aree di deposito dei rifiuti di lavorazione, possono rappresentare un punto critico da verificare con frequenza.

Le cose possono complicarsi se lo stabilimento da proteggere è ubicato in una zona agricola, magari circondato da allevamenti, canali, fossi, ecc.

Valutando accuratamente i rischi, sarà possibile applicare diverse soluzioni, passando dall’uso di esche virtuali per roditori (nelle aree interne ed esterne) alle esche rodenticide (nelle aree esterne), che non devono mai essere disperse nell’ambiente. L’eventuale impiego di esche rodenticide deve essere sempre conforme a quanto riportato sulle etichette ministeriali (trattasi di prodotti biocidi), con l’impiego di erogatori di esca rodenticida opportunamente segnalati e verificati con cadenze prestabilite.

Nelle aree interne è consigliabile utilizzare trappole a cattura di vario tipo, valutando anche tutti i punti potenziali di ingresso e di passaggio dei roditori, adoperandosi per la loro chiusura e riduzione.

 

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