La “Bioprotezione” come soluzione sostenibile e sicura nella filiera agroalimentare
La “Bioprotezione” come soluzione sostenibile e sicura nella filiera agroalimentare

Tutte le Imprese della filiera agroalimentare sono tenute a mantenere alti standard igienici che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di Sicurezza Alimentare.

Dalla grande industria sino al ristorante, dal distributore all’ingrosso passando per il bar sino ai punti vendita della grande distribuzione organizzata, dalla produzione primaria che fornisce appunto le materie prime alimentari attraverso le aziende che operano nel trasporto degli alimenti: chiunque sia coinvolto nella filiera deve dimostrare di avere messo in atto delle misure tali da garantire alimenti salubri per il consumatore ed ambienti igienicamente adatti per lo scopo.
In questo contesto, anche i produttori di materiali a contatto (imballaggi e packaging) con gli alimenti devono fare la loro parte, così come anche tutte il comparto della filiera dei mangimi per animali.
Tra i vari aspetti da prendere in considerazione per garantire la Sicurezza Alimentare, è necessario considerare anche gli animali infestanti: insetti, topi, ratti ed uccelli possono rappresentare un grave problema.

Qual è l’approccio migliore per gestire queste problematiche?
Intervenire quando ormai il problema è presente e ben radicato (per es. se osserviamo una forte infestazione di topi o di insetti) è sicuramente necessario per limitare i danni e risolvere la situazione.Tuttavia, dobbiamo focalizzarci sul prevenire queste problematiche e sul monitorarle costantemente: un monitoraggio regolare e puntuale, ben progettato e calibrato sulla realtà aziendale e svolto con la professionalità ed accuratezza necessarie può contribuire ad evitare l’insorgenza delle infestazioni e quindi di situazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza alimentare, che possono avere anche ripercussioni economiche e comportare danni di immagine per l’Impresa alimentare stessa.

Per questo è necessario agire in maniera integrata: la “Bioprotezione” consiste proprio nell’agire in maniera sostenibile ed integrata. Ridursi all’impiego di prodotti chimici quando è ormai troppo tardi è assolutamente da evitare. Essere “Bioprotetti” significa essenzialmente prevenire e monitorare le infestazioni, senza necessariamente ricorrere ai prodotti chimici.

La prevenzione dalle infestazioni è spesso di competenza del gestore dell’impresa alimentare in termini di pulizie ordinarie ed approfondite, manutenzione strutturale, gestione corretta dei rifiuti, gestione della vegetazione circostante, formazione del personale, buone pratiche igieniche e gestionali, ecc. Un’Impresa di Disinfestazione qualificata è anche in grado di fornire raccomandazioni e consigli utili per prevenire le infestazioni stesse, anche formando il personale dell’Impresa alimentare: sensibilizzare e creare consapevolezza sui segni associati alle infestazioni oppure rispetto a quelle situazioni che potrebbero favorire un’infestazione è molto importante.

Il monitoraggio è una pratica spesso affidata ad Imprese di Disinfestazione e Derattizzazione specializzate che non si limitano ad applicare prodotti chimici nell’ambiente e nei locali per distruggere gli infestanti ma che studiano approfonditamente le peculiarità di ogni Impresa alimentare per valutare:

– Gli infestanti caratteristici di quel determinato ambiente a seconda anche degli alimenti che sono presenti, delle materie prime e delle lavorazioni svolte
– I rischi legati agli infestanti, in termini di Sicurezza Alimentare ma anche di Salute delle persone e di impatto ambientale

Valutando questi aspetti è possibile progettare un adeguato sistema di monitoraggio. Solo i risultati di un corretto monitoraggio potranno definire accurate strategie di controllo.

Un sistema di monitoraggio è costituito dalla collocazione di dispositivi (trappole) che catturano specificatamente diversi infestanti, anche usando attrattivi specifici. Le trappole devono selezionate accuratamente ed essere mantenute in stato di efficienza, devono essere collocate in maniera adeguata, anche in funzione delle caratteristiche dell’infestante da monitorare. I dispositivi impiegati devono essere soprattutto controllati da Operatori specializzati e formati con frequenze tali da costruire un andamento della presenza degli infestanti stessi e fornire un quadro realistico del rischio.
In questa maniera, sarà possibile ottenere tante “fotografie” della presenza di uno o più infestanti nella nostra Impresa alimentare e si sarà in grado di intervenire in maniera tempestiva qualora si notassero dei riscontri anomali.
Solo in caso di catture al di sopra di una determinata soglia, saranno svolti quindi i necessari trattamenti di disinfestazione e derattizzazione, avvalendosi anche di prodotti e sistemi chimici.
Infatti, tutti i dispositivi impiegati nel monitoraggio sono costituiti da mezzi fisici di cattura e non necessitano di prodotti chimici per il loro impiego.

Alcuni esempi di “Bioprotezione” attraverso il monitoraggio?
I roditori possono essere monitorati anche nelle aree esterne senza l’impiego di esche rodenticide: è infatti possibile impiegare delle esche “placebo” che non contengono sostanze tossiche e che forniscono il riscontro della presenza dei roditori; solo in caso di presenza, potrà partire la vera e propria azione di derattizzazione. In questo modo è possibile tutelare l’ambiente, limitando gli impieghi delle comuni esche rodenticide.
Nelle aree interne, assieme all’impiego di esche virtuali, sarà possibile anche impiegare trappole per la cattura dei roditori, provviste sia di supporti collanti che di trappole multicattura o a scatto.

Le mosche e gli altri insetti volanti possono essere monitorate attraverso l’impiego di specifiche lampade UV che attraggono gli insetti e li catturano attraverso pannelli collanti che consentono anche un esame dettagliato delle catture, anche finalizzate alla ricerca di eventuali fonti di infestazione.

I parassiti delle derrate (lepidotteri e coleotteri) che infestano direttamente alimenti come pasta farine, prodotti da forno, spezie, ecc, sono monitorati con trappole altamente specifiche attivati con particolari attrattivi di aggregazione o sessuali (che attraggono cioè i maschi delle specie infestanti); la disposizione ed il numero delle trappole varierà a seconda della complessità dell’ambiente e degli infestanti.

Tutte queste attività prevedono alle spalle un’approfondita conoscenza della biologia e del comportamento degli infestanti e dei metodi integrati e sostenibili di gestione di questi parassiti: applicando questo approccio è possibile limitare l’impiego dei prodotti chimici ed ottimizzare tutte le attività, raggiungendo e mantenendo gli obiettivi di Sicurezza Alimentare.

Essere “Bioprotetti” è possibile ed è la via attraverso cui la sostenibilità si fa strada anche nel mondo della disinfestazione.

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