Prevenire il rischio roditori nelle aziende agroalimentari con l’avvicinarsi dell’inverno
Prevenire il rischio roditori nelle aziende agroalimentari con l’avvicinarsi dell’inverno

Prevenire il rischio roditori nelle aziende agroalimentari con l’avvicinarsi dell’inverno 

Con l’irrigidirsi delle temperature, molti animali trovano conveniente spostarsi verso gli edifici, in quanto luoghi riparati e sicuramente più caldi rispetto all’ambiente esterno. In alcuni casi, potranno trovare oltre che rifugio, anche alimenti di cui cibarsi.

Per esempio, alcuni insetti, come le cimici verdi e le cimici asiatiche, cercheranno di trovare rifugio negli ambienti interni per svernare. Anche alcune specie di zanzare cercano riparo in luoghi chiusi per proteggersi dall’inverno.
Ma naturalmente, non parliamo solo di insetti.

Anche i roditori sono fortemente attratti dagli edifici: dagli appartamenti ai locali adibiti a bar, ristorante, passando per gli uffici, sino alle più grandi imprese alimentari.
In particolare, l’attenzione è posta verso i Roditori della famiglia dei Muridi: ratti (di fogna – Rattus norvegicus e dei tetti – Rattus rattus) e topi domestici (Mus musculus domesticus).
Si tratta di animali ubiquitari (presenti dagli impianti fognari ai tetti degli edifici) e sinantropici (ovvero che sono presenti dove presente anche l’uomo con le sue attività) che, a seconda del contesto, possono causare danni di diversa entità.
Negli ambienti urbani ed industriali, la presenza di Muridi può comportare la contaminazione dei prodotti destinati all’alimentazione umana ed animale, con conseguenze igienico-sanitarie non indifferenti.
I roditori sono vettori diretti o indiretti di numerose patologie (encefaliti da zecche, tifo murino, tubercolosi, peste, salmonellosi, toxoplasmosi, ecc.) attraverso la contaminazione degli ambienti, delle superifici e degli alimenti.
Il ribrezzo generato nella maggior parte delle persone ed i danni di immagine completano poi il quadro.
Inoltre, nell’ambito di ambienti come stalle ed allevamenti, questi roditori estendono la capacità di trasmissione di patogeni anche agli animali da reddito, nei quali generano anche stress con conseguente diminuzione della produttività degli stessi e per la sottrazione di alimenti destinati alla loro nutrizione.
Comuni a tutti gli ambienti sono i danni strutturali che i roditori causano per via dell’incessante e necessaria azione di rosura, attraverso i tipici denti incisivi.
Bisogna anche ricordare che questi animali sono anche dotati di capacità che non sono da tutti: sono in grado di saltare in alto ed in lungo e si arrampicano su molteplici superfici, oltre a nuotare anche in apnea (come il ratto delle fogne). A questo deve essere aggiunto che per un topo è sufficiente una fessurazione di appena 0,5 cm per introdursi in un’ambiente (per esempio attraverso un portone in collegamento con l’esterno non adeguatamente sigillato).

Come rendere quindi meno attrattivi i nostri edifici e come prevenire il rischio di un’infestazione?

Ognuna delle specie di roditori di interesse ha le proprie caratteristiche biologiche e comportamentali ed è importante lavorare con accuratezza su tecniche di prevenzione per ridurre al massimo e minimizzare il rischio di indesiderate intrusioni.
Se il pensiero può andare immediatamente all’impiego di esche tossiche (rodenticidi) per controllare questi animali (la derattizzazione convenzionale), in realtà è necessario concentrarsi sul concetto più ampio di “rodent proofing”. Con questa tecnica si persegue lo scopo di ridurre la capacità di attrazione, di annidamento e di intrusione, nonché la possibilità di sviluppo dei roditori.
Il “rodent proofing” è un concetto fondamentale per la prevenzione delle infestazioni da ratti e topi.

Infatti, promuovendo le tecniche di prevenzione, si riducono le fonti di cibo, i luoghi di passaggio, di annidamento e di riproduzione. Rendendo così la “vita difficile” a questi animali, è naturalmente più semplice contrastare queste popolazioni non solo durante la vera e propria azione di derattizzazione (mediante esche tossiche, se necessarie, o con trappole di vario genere), ma anche al termine della stessa per mantenere i risultati durevoli nel tempo.

Come fare dunque prevenzione?
Intanto è necessario focalizzare due concetti:

1) Esclusione: si riferisce ai metodi adottati nel prevenire l’ingresso di infestanti in un edificio. L’esclusione è spesso trascurata o ignorata, essendo fatto affidamento sull’eliminazione dello stesso, in molti casi dopo che l’infestazione è avvenuta. L’uso di prodotti chimici potrebbe non raggiungere il risultato desiderato perché la struttura e le condizioni dell’edificio non sono adeguate.

2) Restrizione: si riferisce ai metodi usati nel creare condizioni sfavorevoli per gli infestanti per rifugiarsi e riprodursi. Per esempio l’eccessiva presenza di rifiuti alimentari, sporco alimentare accumulato o alimenti non custoditi potranno anche creare competizione alimentare e rendere meno efficaci le esche rodenticide.

È necessario sia ridurre gli accessi dei roditori alle strutture sia renderle meno attrattive: per esempio, la presenza di vegetazione incolta nelle vicinanze, di accumuli di materiali accatastati lungo le pareti perimetrali, favoriscono moltissimo l’avvicinamento dei roditori, che amano spostarsi ben protetti, magari con un lato protetto da un muro e percorrendolo con un contatto continuo.
Nel caso in cui poi, essi trovino un varco verso l’interno, come un portone aperto o una fessurazione di ampiezza sufficiente al loro passaggio (pochi centimetri), i roditori potranno facilmente penetrare nell’ambiente interno.
Quindi, la verifica frequente della tenuta e dell’assenza di fessurazioni in porte e portoni è molto importante, oltre che la loro chiusura.
Anche la presenza di rifiuti nelle immediate vicinanze, magari raccolti in contenitori dalla capacità non sufficiente o in contenitori non chiusi, attira i roditori verso il nostro edificio.
Non è scontato che poi il roditore nidifichi all’interno del locale ma, a seconda della specie, è una possibilità da non escludere e rappresenta certamente uno degli scenari meno favorevoli da prendere in considerazione.
D’altro canto, le corrette pulizie di un ambiente e la capacità di non lasciare scarti alimentari a disposizione sono due aspetti importantissimi: dobbiamo ricordare, inoltre, che un alimento contaminato da un roditore non è più idoneo al consumo da parte delle persone.

La tipologia costruttiva di un locale sicuramente incide sulla possibile diffusione di roditori: la presenza di pavimenti galleggianti, controsoffittature, canaline elettriche e la cattiva disposizione dei materiali negli ambienti possono negativamente influenzare le nostre pratiche di prevenzione.
Ed allora è fondamentale verificare che gli eventuali passaggi tra un’area ed un’altra siano sigillati in maniera idonea.
Nelle aree interne, dove possibile, è consigliabile che i grigliati o gli scarichi (soprattutto con impianti fognari di vecchia generazione e malmessi) siano protetti con delle griglie che rendano difficile il passaggio di ratti di grande taglia.
Attenzione anche a verificare canaline e tubature in altezza quali eventuali luoghi passaggio per i ratti dei tetti.
Può capitare che anche edifici mai visitati in precedenza da roditori siano visitati da questi sgradevoli ospiti. Per quale motivo?

È fondamentale comprendere il contesto in cui il nostro edificio è ubicato. Un’analisi professionale ha lo scopo di verificare le criticità anche esterne all’edificio che possano influire negativamente sul controllo dei roditori.
La presenza di corsi d’acqua, vie di comunicazione (strade, ferrovie, ecc.), oasi ecologiche e zone di stoccaggio di rifiuti, coltivazioni intensive o presenza di vegetazione incolta sono tutti aspetti da prendere in considerazione. Anche l’avviamento di cantieri edili/stradali può condizionare la migrazione di roditori verso gli ambienti da proteggere.
Per questo, è consigliabile, soprattutto per ambienti sensibili come le Imprese alimentari, che sia predisposto un adeguato piano di ispezione giornaliera a carico del personale dell’industria alimentare, per valutare la presenza di nuove tracce o di anomalie ed anche di animali catturati, se già presenti delle trappole specifiche per i roditori.

Per prevenire la presenza dei roditori è necessaria una forte collaborazione tra l’Impresa professionale di derattizzazione e chi gestisce l’edificio: l’individuazione di molti dei punti critici descritti in questo articolo può sicuramente agevolare le operazioni di prevenzione della presenza dei roditori.

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