Combattere la blatta germanica può: le 3 tecniche più sicure per bioproteggerti

La blatta germanica (o blattella germanica) costituisce, ad oggi, il più comune infestante delle abitazioni e delle imprese alimentari. È una piccola specie di scarafaggio della famiglia Biattellidae, dalla forma snella e allungata, la cui lunghezza, in fase adulta, può variare da 1,3 a 1,6 cm; è di colore marrone rossastra, con pronoto giallastro con due tipiche bande scure presso i margini laterali.

L’habitat ideale della blatta germanica è costituito da luoghi con una temperatura ambientale piuttosto elevata, umidi e poco illuminati.

Nelle aziende alimentari la blatta germanica è un tipico infestante delle strutture interne; di solito è presente in zone molto umide (ad es. le cucine e i bagni}, anche se può colonizzare altri ambienti caldi-umidi purché in prossimità di cibo e acqua. Può rinvenirsi pressoché ovunque purché, come detto, vi siano condizioni di alta temperatura ed elevata umidità: abitazioni, locali pubblici come bar e ristoranti, bagni pubblici, piscine coperte, industrie alimentari, magazzini e depositi, ospedali; può essere presente pure in macchinari, pannelli elettrici, oltre che sulle navi ed in altri mezzi di trasporto.

Va aggiunta che, diversamente dalla blatta orientalis, la blatta (o bIattelIa) germanica ha i pulvilli, per cui essa è capace di scalare pareti levigate e soffitti infestando casi anche le parti alte di strutture ed attrezzature produttive[1]

La blatta germanica è onnivora, può alimentarsi con qualsiasi fonte di cibo disponibile: si rinviene sia su derrate vegetali che animali; può attaccare anche pellame, pellicce ed è certamente presente sui rifiuti organici[21.

La presenza di questo infestante va combattuta con tempestività, stante anche la sua elevata capacità riproduttiva che può determinare un’intestazione di proporzioni poi difficilmente governabili.
I danni che possano essere prodotti dalla presenza di blatte (o blattelle} germaniche sono legati soprattutto alla contaminazione delle derrate con escreti che conferiscono un odore nauseabondo e con patogeni di cui tali insetti sono spesso veicoli.

Le blatte, infatti, possono raccogliere e trasportare sulla superficie esterna del corpo ed all’interno del canale alimentare funghi, virus, protozoi e circa 40 specie di batteri patogeni che possono essere diffusi attraverso feci e rigurgiti.
Propria per questo, per evitare qualsiasi rischio di contaminazione, è indispensabile proteggersi con competenza e metodo dal pericolo di un’intestazione oda un’intestazione già in corso, rivolgendosi a un professionista del settore.

MA È IMPORTANTE NON SOLO LA PROTEZIONE, BENSÌ LA SCELTA DELLA BIOPROTEZIONE, LA SOLA IN GRADO DI GARANTIRE LA MASSIMA PRIORITÀ ALLA QUALITÀ DELL’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO E ALLA NOSTRA SALUTE.

Contro la blatta germanica le 3 tecniche più sicure per bioproteggerti sono individuabili nelle seguenti:

  • innanzitutto, va ribadita che la prevenzione è l’elemento chiave di tutti i programmi di lotta integrata ed essa è ancora più importante nelle aziende alimentari dove si ha un microclima pressoché costante Itale da consentire un regola re sviluppo degli insetti), dove mancano fattori di controllo naturali – quali predatori e parassitoidi – e ovviamente non ci si può affidare alla carenza di ciba per limitare fìnfestazione[3]. In questo senso si parla di pestproofing, termine Inglese che viene utilizzato per indicare tutte quelle misure strutturali e non, che si possono adottare al fine di limitare la penetrai i one e proliferazione degli infestanti. Il pest proofing si basa principalmente sull’apposizione di barriere fisiche anti-intrusione e sulla risoluzione di quei problemi e la rimozione di quelle condizioni. che possono risultare favorevoli alla profiferazione di infestanti. In tal senso, ad esempio, è malto importante la progettazione e la collocazione degli impianti, che, laddove ciò risulti possibile, devono essere installati lontani dagli angoli e dalle pareti, nonché cc nsentire agevolmente le operazioni di pulizia. AI Io stesso modo, nei magazzini le merci devono essere tenute ad una certa distanza dalle pareti, per consentire il passaggio per le verifiche ispettive e per le pulìzie..A livello strutturale, accorgimenti necessari nella lotta contro infestanti come la blatta germanica sono: bande anti•intrusione alle porte e ai portoni che siano efficienti; cavidotti schermati e tubazioni da tombini esterni opportunamente sigillate; bocche di aerazione grigliate) tubazioni e condotte di impianti termici ben isolate e sigillate. Nelle industrie alimentari, inoltre, l’accessa ai vari reparti dovrebbe essere regolato dalla presenza di doppie porte (quando una è aperta l’altra dovrebbe essere ben chiusa). Occorre, infine, sottolineare che la pulizia è comunque la pratica di prevenzione per eccellenza, per cui occorre prevedere ed effettuare delle p recise e puntuali pulizie dei macchinari e degli ambienti, sia interni che esterni, Una corretta gestione dei rifiuti e degli scarti di lavorazione, sia all’interno che all’esterno (nelle aree limitrofe agli edifici}, limita sicuramente l’insediarsi di Infestanti.
  • In secondo luogo, vi sono delle trappole collanti professionali per il monitoraggio delle blatte. Si tratta di trappole, di cartone o di plastica. con esche alimentari formulate in pastiglia o in gel già incorporato nella superficie collante o da aggiungere successivamente. Possano essere dì varia forma, a parane I epìpedo appiattita con sezione rettangolare, trapezoidale o triangolare. Sono usate per monitorare le blatte e segnalare con tempestività eventuali fonti di infestazione. La loro altezza ridotta consente, ad esempio, di inserire tali trappole sotto gli arredi delle cucine industriali in modo da restare nascoste alla vista ed essere più vicine alle zone preferite dalle blatte (ad es., zone chiuse e buie sotto gli arredi e dietro i frigoriferi). L’attrattivo in pastiglia o quello in gel sulla superficie collante ne garantisce la grande efficacia.
    In ultimo luogo, sono estremamente efficaci e sicure le esche in gel, con principia attiva che viene bio-attivato dagli enzim i interni delle blatte, dopo l’ingestione. Poiché il funzionamento di tali esche si basa su un processo di attivazione metabolica che avviene soltanto all’interno degli insetti target – cioè le blatte -, ciò consente di eliminarli e, al tempo stessa, dì salvaguardare e proteggere gli organismi non-target, ii che costituisce un aspetto di fondamentale importanza. Il principio attiva contenuto in questo tipo di esche è stato sviluppato in maniera tale che esso possa venire bio-attivato solo dagli insetti bersaglio. Il fatta che tale principia attivo divenga realmente letale salo all’interno degli insetti target consente di gestire il controllo dì questi infestanti nel modo più efficace e più sicuro per l’ambiente e per gli altri organismi.
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